In questo lavoro è stato applicato allo studio dei rivestimenti ceramici, un approccio multi-analitico integrato, solitamente utilizzato per lo studio delle microstrutture nelle rocce. Lo scopo è stato quello di fornire non solo una caratterizzazione, ma anche un contributo alla ricostruzione del ciclo di produzione dei rivestimenti vetrosi “in blu”. La strategia analitica ha combinato indagini sia tessiturali (microscopia ottica ed elettronica) che microchimiche (microsonda elettronica), condotte a differenti scale di osservazione. Sono stati scelti campioni appartenenti ad alcune produzioni ceramiche con rivestimento “in blu”, differenti dal punto di vista cronologico e tipologico: 1- un frammento di piastrella quadrata monocroma blu (laggioni), databile agli inizi del '500 (camp. L2/6842, Savona, Priamàr, chiesa di San Domenico, livello 1544, II cappella, strato D). I caratteri composizionali dell'impasto suggeriscono che si tratti di una produzione savonese; 2- un frammento di maiolica savonese con decoro calligrafico, databile al XVI secolo (camp. PC12186/6845, Savona, Priamàr, Piazzale S. Carlo, Strato A); 3- un frammento di maiolica di produzione pavese ad ampia tesa a rilievo, decorata da motivi floreali, prodotta tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII secolo. Nel caso dei laggioni monocromi, privi di elementi tipologici discriminanti, lo studio dei caratteri composizionali e tessiturali dei rivestimenti risulta un utile complemento a quello petrografico degli impasti per distinguere le differenti produzioni. Nelle maioliche, invece, le complesse microstratigrafie dei rivestimenti permettono di evidenziare avanzate conoscenze tecnologiche e di seguire la loro evoluzione nel corso del tempo.

Analisi petrografiche dei rivestimenti di ceramiche “in blu”

RICCARDI, MARIA PIA
2003

Abstract

In questo lavoro è stato applicato allo studio dei rivestimenti ceramici, un approccio multi-analitico integrato, solitamente utilizzato per lo studio delle microstrutture nelle rocce. Lo scopo è stato quello di fornire non solo una caratterizzazione, ma anche un contributo alla ricostruzione del ciclo di produzione dei rivestimenti vetrosi “in blu”. La strategia analitica ha combinato indagini sia tessiturali (microscopia ottica ed elettronica) che microchimiche (microsonda elettronica), condotte a differenti scale di osservazione. Sono stati scelti campioni appartenenti ad alcune produzioni ceramiche con rivestimento “in blu”, differenti dal punto di vista cronologico e tipologico: 1- un frammento di piastrella quadrata monocroma blu (laggioni), databile agli inizi del '500 (camp. L2/6842, Savona, Priamàr, chiesa di San Domenico, livello 1544, II cappella, strato D). I caratteri composizionali dell'impasto suggeriscono che si tratti di una produzione savonese; 2- un frammento di maiolica savonese con decoro calligrafico, databile al XVI secolo (camp. PC12186/6845, Savona, Priamàr, Piazzale S. Carlo, Strato A); 3- un frammento di maiolica di produzione pavese ad ampia tesa a rilievo, decorata da motivi floreali, prodotta tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII secolo. Nel caso dei laggioni monocromi, privi di elementi tipologici discriminanti, lo studio dei caratteri composizionali e tessiturali dei rivestimenti risulta un utile complemento a quello petrografico degli impasti per distinguere le differenti produzioni. Nelle maioliche, invece, le complesse microstratigrafie dei rivestimenti permettono di evidenziare avanzate conoscenze tecnologiche e di seguire la loro evoluzione nel corso del tempo.
9788878142732
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