Il saggio ripercorre le vicende costruttive e le trasformazioni edilizie del monastero di San Felice a Pavia in un arco cronologico molto ampio che va dall'età longobarda ai nostri giorni. Fondato dall'ultimo re longobardo, Desiderio, il complesso monastico subisce un profondo rinnovamento tra Quattro e Cinquecento, grazie ai privilegi concessi dai duchi di Milano che dimostrarono una particolare devozione per le preziose reliquie di santi che erano conservate nella chiesa. In età moderna, dopo la soppressione austriaca, il monastero fu trasformato in orfanotrofio e vide l'ampliamento delle antiche strutture e la rifunzionalizzazione delle stesse ad opera del Pollack. Una nuova stagione si apre per l'antica struttura negli anni Settanta del Novecento, quando l'Università di Pavia vi trasferisce la Facoltà di Economia, avviando un nuovo piano di rifunzionalizzazione degli ambienti progettato dall'architetto Eugenio Gentili Tedeschi.

Il complesso monumentale di San Felice

Monica Visioli;Luigi Carlo Schiavi
2020

Abstract

Il saggio ripercorre le vicende costruttive e le trasformazioni edilizie del monastero di San Felice a Pavia in un arco cronologico molto ampio che va dall'età longobarda ai nostri giorni. Fondato dall'ultimo re longobardo, Desiderio, il complesso monastico subisce un profondo rinnovamento tra Quattro e Cinquecento, grazie ai privilegi concessi dai duchi di Milano che dimostrarono una particolare devozione per le preziose reliquie di santi che erano conservate nella chiesa. In età moderna, dopo la soppressione austriaca, il monastero fu trasformato in orfanotrofio e vide l'ampliamento delle antiche strutture e la rifunzionalizzazione delle stesse ad opera del Pollack. Una nuova stagione si apre per l'antica struttura negli anni Settanta del Novecento, quando l'Università di Pavia vi trasferisce la Facoltà di Economia, avviando un nuovo piano di rifunzionalizzazione degli ambienti progettato dall'architetto Eugenio Gentili Tedeschi.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11571/1349607
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