INTRODUZIONE: La nuova politica europea per la salute “Health 2020” identifica l’assistenza primaria quale asse portante per migliorare in modo significativo la salute e il benessere delle popolazioni. La regione Emilia-Romagna, in coerenza con l’impostazione europea ha emanato nel 2010 le indicazioni per la realizzazione e l’organizzazione funzionale delle case della Salute (CdS, DGR n.291/2010). L’Azienda Sanitaria Locale (AUSL) di Parma ha avviato una programmazione specifica che prevede la realizzazione di 26 CdS. METODI: La seguente analisi riassume lo stato di implementazione delle CdS nell’ AUSL di Parma, descrive i professionisti che vi operano e propone un modello per l’assessment della qualità, efficacia ed efficienza delle CdS come modello organizzativo innovativo di erogazione dell’assistenza primaria. RISULTATI: Distribuite nei quattro Distretti dell’ AUSL di Parma vi sono, ad oggi, 16 CdS funzionanti, di cui 6 di tipologia piccola, 4 Media e 6 di tipologia Grande, corrispondenti al 27% delle CdS funzionanti sull’intero territorio regionale. La media della popolazione assistita per ciascuna tipologia è: 10519 per le CdS grandi, 8182 per le medie e 5029 per le piccole (range: 3240- 13573). Nelle CdS vi operano 89 medici di Medicina Generale (MMG) e 9 Pediatri di Libera Scelta (PdLS), corrispondenti, rispettivamente, al 30,8% e 15% del totale dei MMG e PdLS dell’AUSL. Si è recentemente avviato un progetto di ricerca in collaborazione con l’Università di Parma e con la Thomas Jefferson University (USA) all’interno del quale si sono definiti le popolazioni e sottopopolazioni oggetto dello studio, i comparatori, gli indicatori di processo e gli outcomes clinici attraverso i quali analizzare e monitorare nel tempo la qualità, l’efficacia ed l’efficienza delle CdS rispetto ad altri modelli di erogazione dell’assistenza territoriale. CONCLUSIONI: A tre anni dall’avvio del progetto, il modello delle CdS si va consolidando nel territorio dell’AUSL di Parma con progressivo aumento delle CdS funzionanti, dei servizi sanitari offerti, delle attività di formazione rivolte al personale sanitario e di educazione sanitaria ed empowerment dei pazienti. Parallelamente, una rinnovata collaborazione tra AUSL e Università permetterà di costruire solide evidenze scientifiche utili ai fini del progresso della ricerca nell’ambito dell’epidemiologia dei servizi ma anche della diffusione delle buone pratiche e dell’estensione del modello CdS sul territorio nazionale.

Le Case della Salute come modello organizzativo innovativo dell’assistenza primaria. Un’analisi nell’Azienda Sanitaria Locale di Parma, Emilia-Romagna

Odone A.;
2015

Abstract

INTRODUZIONE: La nuova politica europea per la salute “Health 2020” identifica l’assistenza primaria quale asse portante per migliorare in modo significativo la salute e il benessere delle popolazioni. La regione Emilia-Romagna, in coerenza con l’impostazione europea ha emanato nel 2010 le indicazioni per la realizzazione e l’organizzazione funzionale delle case della Salute (CdS, DGR n.291/2010). L’Azienda Sanitaria Locale (AUSL) di Parma ha avviato una programmazione specifica che prevede la realizzazione di 26 CdS. METODI: La seguente analisi riassume lo stato di implementazione delle CdS nell’ AUSL di Parma, descrive i professionisti che vi operano e propone un modello per l’assessment della qualità, efficacia ed efficienza delle CdS come modello organizzativo innovativo di erogazione dell’assistenza primaria. RISULTATI: Distribuite nei quattro Distretti dell’ AUSL di Parma vi sono, ad oggi, 16 CdS funzionanti, di cui 6 di tipologia piccola, 4 Media e 6 di tipologia Grande, corrispondenti al 27% delle CdS funzionanti sull’intero territorio regionale. La media della popolazione assistita per ciascuna tipologia è: 10519 per le CdS grandi, 8182 per le medie e 5029 per le piccole (range: 3240- 13573). Nelle CdS vi operano 89 medici di Medicina Generale (MMG) e 9 Pediatri di Libera Scelta (PdLS), corrispondenti, rispettivamente, al 30,8% e 15% del totale dei MMG e PdLS dell’AUSL. Si è recentemente avviato un progetto di ricerca in collaborazione con l’Università di Parma e con la Thomas Jefferson University (USA) all’interno del quale si sono definiti le popolazioni e sottopopolazioni oggetto dello studio, i comparatori, gli indicatori di processo e gli outcomes clinici attraverso i quali analizzare e monitorare nel tempo la qualità, l’efficacia ed l’efficienza delle CdS rispetto ad altri modelli di erogazione dell’assistenza territoriale. CONCLUSIONI: A tre anni dall’avvio del progetto, il modello delle CdS si va consolidando nel territorio dell’AUSL di Parma con progressivo aumento delle CdS funzionanti, dei servizi sanitari offerti, delle attività di formazione rivolte al personale sanitario e di educazione sanitaria ed empowerment dei pazienti. Parallelamente, una rinnovata collaborazione tra AUSL e Università permetterà di costruire solide evidenze scientifiche utili ai fini del progresso della ricerca nell’ambito dell’epidemiologia dei servizi ma anche della diffusione delle buone pratiche e dell’estensione del modello CdS sul territorio nazionale.
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