Oggetto dell'analisi è il metodo di lavoro del Manzoni saggista, indagato attraverso l’interazione di tre tipi di materiali: la ricca messe di stesure, note e frammenti relativi all’incompiuto trattato «Della lingua italiana»; i libri (con relative postille e segni di lettura) che hanno accompagnato la riflessione grammaticale dello scrittore; un documento – inedito ed emerso solo di recente – che consente di datare l’acquisto di alcuni volumi. In relazione al tema chiave delle parti del discorso, si sono isolati come casi di studio due rapporti decisivi: quello col grammatico illuminista Nicolas Beauzée e quello col sinologo Jean-Pierre Abel-Rémusat, autore di un testo che consentì a Manzoni un inatteso ampliamento della sua prospettiva linguistica: gli «Élémens de la grammaire chinoise» (1822). The object of this analysis is the working method of Alessandro Manzoni as an essayst. The making of his unfinished treatise Della lingua italiana is investigated through the interaction of three types of materials: the rich series of drafts, notes and fragments that bear witness to a progressive change in the author’s perspective; the books (with their marginalia and reading marks) that accompanied the writer's grammatical reflections; a document – unpublished and only recently discovered – that allows us to date the purchase of some of those books. The focus is on the key theme of the parts of speech, and two significant relationships have been chosen as case studies: the first one with the Enlightenment grammarian Nicolas Beauzée; the second one with the sinologist Jean-Pierre Abel-Rémusat, author of a text that allowed Manzoni an unexpected widening of his linguistic perspective: the Élémens de la grammaire chinoise.

Grammatica universale e grammatica davvero. Manzoni, la biblioteca, la lingua

Mariarosa Bricchi
2020

Abstract

Oggetto dell'analisi è il metodo di lavoro del Manzoni saggista, indagato attraverso l’interazione di tre tipi di materiali: la ricca messe di stesure, note e frammenti relativi all’incompiuto trattato «Della lingua italiana»; i libri (con relative postille e segni di lettura) che hanno accompagnato la riflessione grammaticale dello scrittore; un documento – inedito ed emerso solo di recente – che consente di datare l’acquisto di alcuni volumi. In relazione al tema chiave delle parti del discorso, si sono isolati come casi di studio due rapporti decisivi: quello col grammatico illuminista Nicolas Beauzée e quello col sinologo Jean-Pierre Abel-Rémusat, autore di un testo che consentì a Manzoni un inatteso ampliamento della sua prospettiva linguistica: gli «Élémens de la grammaire chinoise» (1822). The object of this analysis is the working method of Alessandro Manzoni as an essayst. The making of his unfinished treatise Della lingua italiana is investigated through the interaction of three types of materials: the rich series of drafts, notes and fragments that bear witness to a progressive change in the author’s perspective; the books (with their marginalia and reading marks) that accompanied the writer's grammatical reflections; a document – unpublished and only recently discovered – that allows us to date the purchase of some of those books. The focus is on the key theme of the parts of speech, and two significant relationships have been chosen as case studies: the first one with the Enlightenment grammarian Nicolas Beauzée; the second one with the sinologist Jean-Pierre Abel-Rémusat, author of a text that allowed Manzoni an unexpected widening of his linguistic perspective: the Élémens de la grammaire chinoise.
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