Introduzione. Il mesotelioma maligno, storicamente legato all’esposizione professionale all’asbesto, continua a rappresentare un’importante sfida per la Medicina del Lavoro nonostante ogni attività di estrazione, produzione e commercio del minerale sia stata bandita dalla legge n.257 del 27 marzo 1992; oggi, dopo più di 30 anni, sono ancora numerose le segnalazioni di patologie correlate alla esposizione a fibre di asbesto. Il VII Rapporto del Registro nazionale dei mesoteliomi (ReNaM) del 2021 descrive i risultati della sorveglianza epidemiologica dei casi incidenti di mesotelioma maligno rilevati dalla rete dei Centri Operativi Regionali con diagnosi fino al 31/12/2018. Dal rapporto si rivela che la maggior parte (69.1%) dei casi è legata ad esposizione lavorativa, mentre il 9.4% è legato ad esposizioni ambientali e/o familiari. Obiettivi. Descrizione di un cluster di mesotelioma da esposizione residenziale in una famiglia di Casale Monferrato (AL), dove dal 1907 al 1986 operò la principale industria italiana produttrice di manufatti in cemento-amianto e dove tuttora si registra un’alta incidenza di mesotelioma maligno. Metodi. Paziente valutata in seguito a richiesta di consulenza interna in regime di ricovero. La raccolta anamnestica è stata effettuata tramite somministrazione di questionario sulla storia di lavoro e sulle abitudini di vita. Risultati. Caso venuto alla nostra attenzione per richiesta di consulenza di Medicina del Lavoro in donna di 76 anni, degente presso il reparto di Oncologia medica dell’IRCCS Maugeri di Pavia, per accertamenti in merito al riscontro di ispessimento pleurico dell’apice polmonare destro sospetto in senso eteroproduttivo. Anamnesi patologica remota positiva per ipotiroidismo in esiti di tiroidectomia totale per neoplasia tiroidea, ipertensione arteriosa e diabete mellito tipo II di nuova insorgenza. Non note pregresse pneumopatie. Nega abitudine tabagica. Dalla raccolta dell’anamnesi familiare riscontro di casi di mesotelioma maligno in un fratello e una sorella (deceduti); neoplasia ovarica in una sorella (deceduta); leucemia nas in una sorella (deceduta); neoplasia gastrica e della lingua in una sorella (vivente). Ha svolto attività lavorativa con la mansione di operaia dai 17 aa fino ai 37 aa, in seguito cuoca in asilo comunale. Non nota esposizione lavorativa ad amianto. Fino ai 29 anni ha vissuto presso Casale Monferrato (AL). L’esame istologico della lesione pleurica parasternale destra risultava compatibile con mesotelioma desmoplastico, con profilo immunoistochimico positivo per CKCAM5.2, Vimentina, HBME1, GATA-3, Podoplanina (D2-40). Seguiva denuncia alle autorità competenti e segnalazione al Centro Operativo regionale di competenza. Conclusioni. Negli ultimi anni stiamo assistendo alla massima incidenza di mesoteliomi sul territorio nazionale, tenuto conto della lunga latenza della malattia. La casistica da noi descritta mette in luce la necessità di approfondire, durante la raccolta anamnestica, oltre alla storia lavorativa, anche gli aspetti relativi alla storia residenziale. Inoltre si inserisce nell’attuale panorama di ricerca di eventuali aberrazioni/mutazioni genetiche predisponenti l’insorgenza di malattia, a tutt’oggi ancora poco investigate.

Cluster familiare di mesotelioma da esposizione residenziale

Domenico Madeo
Writing – Original Draft Preparation
;
Francesca Sellaro
Investigation
;
Noemi Paulin
Investigation
;
Enrico Oddone
Investigation
;
Federico Sottotetti
Investigation
;
Stefano M. Candura
Writing – Review & Editing
2023-01-01

Abstract

Introduzione. Il mesotelioma maligno, storicamente legato all’esposizione professionale all’asbesto, continua a rappresentare un’importante sfida per la Medicina del Lavoro nonostante ogni attività di estrazione, produzione e commercio del minerale sia stata bandita dalla legge n.257 del 27 marzo 1992; oggi, dopo più di 30 anni, sono ancora numerose le segnalazioni di patologie correlate alla esposizione a fibre di asbesto. Il VII Rapporto del Registro nazionale dei mesoteliomi (ReNaM) del 2021 descrive i risultati della sorveglianza epidemiologica dei casi incidenti di mesotelioma maligno rilevati dalla rete dei Centri Operativi Regionali con diagnosi fino al 31/12/2018. Dal rapporto si rivela che la maggior parte (69.1%) dei casi è legata ad esposizione lavorativa, mentre il 9.4% è legato ad esposizioni ambientali e/o familiari. Obiettivi. Descrizione di un cluster di mesotelioma da esposizione residenziale in una famiglia di Casale Monferrato (AL), dove dal 1907 al 1986 operò la principale industria italiana produttrice di manufatti in cemento-amianto e dove tuttora si registra un’alta incidenza di mesotelioma maligno. Metodi. Paziente valutata in seguito a richiesta di consulenza interna in regime di ricovero. La raccolta anamnestica è stata effettuata tramite somministrazione di questionario sulla storia di lavoro e sulle abitudini di vita. Risultati. Caso venuto alla nostra attenzione per richiesta di consulenza di Medicina del Lavoro in donna di 76 anni, degente presso il reparto di Oncologia medica dell’IRCCS Maugeri di Pavia, per accertamenti in merito al riscontro di ispessimento pleurico dell’apice polmonare destro sospetto in senso eteroproduttivo. Anamnesi patologica remota positiva per ipotiroidismo in esiti di tiroidectomia totale per neoplasia tiroidea, ipertensione arteriosa e diabete mellito tipo II di nuova insorgenza. Non note pregresse pneumopatie. Nega abitudine tabagica. Dalla raccolta dell’anamnesi familiare riscontro di casi di mesotelioma maligno in un fratello e una sorella (deceduti); neoplasia ovarica in una sorella (deceduta); leucemia nas in una sorella (deceduta); neoplasia gastrica e della lingua in una sorella (vivente). Ha svolto attività lavorativa con la mansione di operaia dai 17 aa fino ai 37 aa, in seguito cuoca in asilo comunale. Non nota esposizione lavorativa ad amianto. Fino ai 29 anni ha vissuto presso Casale Monferrato (AL). L’esame istologico della lesione pleurica parasternale destra risultava compatibile con mesotelioma desmoplastico, con profilo immunoistochimico positivo per CKCAM5.2, Vimentina, HBME1, GATA-3, Podoplanina (D2-40). Seguiva denuncia alle autorità competenti e segnalazione al Centro Operativo regionale di competenza. Conclusioni. Negli ultimi anni stiamo assistendo alla massima incidenza di mesoteliomi sul territorio nazionale, tenuto conto della lunga latenza della malattia. La casistica da noi descritta mette in luce la necessità di approfondire, durante la raccolta anamnestica, oltre alla storia lavorativa, anche gli aspetti relativi alla storia residenziale. Inoltre si inserisce nell’attuale panorama di ricerca di eventuali aberrazioni/mutazioni genetiche predisponenti l’insorgenza di malattia, a tutt’oggi ancora poco investigate.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11571/1483256
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