In ogni sua declinazione, il progetto d’architettura si presenta anche come una volontà artistica e comunicativa, un’espressione culturale che non solo deve essere comunicata, ma anzi vuole comunicare. Quale cultura l’architettura comunichi con le sue scelte e in che modo è un problema che può essere affrontato sotto vari punti di vista, ma nella progettazione è un tema di linguaggio. Per secoli, la sua comunicazione si è affidata al classico, superato dalla modernità, ma ancora presente: oggi il linguaggio classico si trova nell’allusione agli elementi materiali – basamenti, colonne, trabeazioni –, e soprattutto nell’articolazione di proporzioni e simmetrie, non come imitazione formalistica, ma come interazione dialettica con l’ambiente fisico e culturale. Oggi, il linguaggio classico può investire tutto il progetto - in un’architettura della massa o nell’espressione di elementi strutturali - o solo l’involucro - sovrintendendo ad un ordine di facciata o in una tessitura applicata. Ma anche il classico contemporaneo non può fare a meno dell’espressione del materiale, delle sue variegate tessiture e dei suoi processi di assemblaggio. Il richiamo al classico può essere letto come il riferimento dell’architettura a quelle fasi così antiche che assumono i contorni di un’origine mitica e archetipica – almeno per la cultura europea di origine mediterranea, che nella classicità affonda le sue radici – non per legittimare la propria espressione sull’autorità della storia, ma per cercare un universale.

La scelta consapevole del linguaggio classico

Lorenzo Quaglini
2025-01-01

Abstract

In ogni sua declinazione, il progetto d’architettura si presenta anche come una volontà artistica e comunicativa, un’espressione culturale che non solo deve essere comunicata, ma anzi vuole comunicare. Quale cultura l’architettura comunichi con le sue scelte e in che modo è un problema che può essere affrontato sotto vari punti di vista, ma nella progettazione è un tema di linguaggio. Per secoli, la sua comunicazione si è affidata al classico, superato dalla modernità, ma ancora presente: oggi il linguaggio classico si trova nell’allusione agli elementi materiali – basamenti, colonne, trabeazioni –, e soprattutto nell’articolazione di proporzioni e simmetrie, non come imitazione formalistica, ma come interazione dialettica con l’ambiente fisico e culturale. Oggi, il linguaggio classico può investire tutto il progetto - in un’architettura della massa o nell’espressione di elementi strutturali - o solo l’involucro - sovrintendendo ad un ordine di facciata o in una tessitura applicata. Ma anche il classico contemporaneo non può fare a meno dell’espressione del materiale, delle sue variegate tessiture e dei suoi processi di assemblaggio. Il richiamo al classico può essere letto come il riferimento dell’architettura a quelle fasi così antiche che assumono i contorni di un’origine mitica e archetipica – almeno per la cultura europea di origine mediterranea, che nella classicità affonda le sue radici – non per legittimare la propria espressione sull’autorità della storia, ma per cercare un universale.
2025
979-12-8037-904-7
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11571/1551596
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