Niccolò (da Stella variabile, 1981) è insieme un caso esemplare e un’eccezione nel per corso sereniano: statuto peculiare che il testo deve tanto all’ideale dialogo retrospettivo con un tema cardine del poeta, il rapporto con i trapassati, di cui sembra essere una variazione estrema, quanto alla messa in risalto della sua singolare occasione-spinta in esiti inediti, che trasfigurano la scomparsa dell’amico Niccolò Gallo in un’indagine di ampia portata e complessità sull’assenza. L’intervento si propone di studiare come que ste coordinate entrino in risonanza con le strategie compositive della poesia – oltreché con la sua storia genetica –, sulla falsariga delle ‘intermittenze’ epistolari ravvisabili a una lettura pragmatica della testualità, volta a trattenere un assente se non a ripristinare, tramite determinate ‘contromisure’, un colloquio in praesentia.
Niccolò di Vittorio Sereni. Un colloquio in absentia
Alice Dacarro
2024-01-01
Abstract
Niccolò (da Stella variabile, 1981) è insieme un caso esemplare e un’eccezione nel per corso sereniano: statuto peculiare che il testo deve tanto all’ideale dialogo retrospettivo con un tema cardine del poeta, il rapporto con i trapassati, di cui sembra essere una variazione estrema, quanto alla messa in risalto della sua singolare occasione-spinta in esiti inediti, che trasfigurano la scomparsa dell’amico Niccolò Gallo in un’indagine di ampia portata e complessità sull’assenza. L’intervento si propone di studiare come que ste coordinate entrino in risonanza con le strategie compositive della poesia – oltreché con la sua storia genetica –, sulla falsariga delle ‘intermittenze’ epistolari ravvisabili a una lettura pragmatica della testualità, volta a trattenere un assente se non a ripristinare, tramite determinate ‘contromisure’, un colloquio in praesentia.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


