Obiettivi: Esaminare l’associazione tra sindrome da dipendenza alcolica (SDA), stato occupazionale e genere, al fine di acquisire informazioni utilizzabili in ambito preventivo e terapeutico-riabilitativo. Pazienti e metodi: Sono stati individuati i casi di SDA (associata o meno ad altre dipendenze e/o patologie psichiatriche), ricoverati nell’arco di 8 anni (2000-2007) presso il reparto di Riabilitazione Alcologica del nostro Istituto. Dalle cartelle cliniche sono stati ricavati i dati riguardanti condizione professionale e ultima mansione lavorativa, in relazione al genere, allo stato civile, ai titoli di studio e alle caratteristiche cliniche. Le analisi statistiche sono state condotte con il test del chi-quadrato. Risultati: Il campione comprende 783 pazienti (265 femmine e 518 maschi; età mediana: 46 anni). Il 50,8% dei pazienti era occupato al momento del ricovero, 16,2% erano pensionati. I rimanenti erano disoccupati (33,0% contro un tasso Istat del 10,7% nel 2012). La prevalenza di disoccupazione era significativamente (p < 0,01) maggiore tra le donne (43,0%), rispetto agli uomini (27,8%). Le mansioni più rappresentate, in entrambi i generi, sono: operaio, impiegato, addetto alla ristorazione; fra i maschi sono frequenti artigiani (n = 41) e operai edili (n = 34). Il titolo di studio più frequente (40,6%) è la licenza media inferiore; le donne presentano un più alto livello d’istruzione (46,4% con diploma superiore o titolo universitario, rispetto al 33,0% degli uomini; p < 0,01). La distribuzione degli stati civili è pure significativamente diversa nelle femmine (più sposate e vedove) rispetto ai maschi (più celibi). Inoltre, tra le donne sono più frequenti (66,0%) le comorbilità psichiatriche (in particolare depressione, ansia e disturbi di personalità), rispetto ai maschi (40%). Non vi sono differenze di genere per quanto riguarda l’associazione con altre dipendenze (attuali o pregresse), presenti nel 22,1% dei soggetti. La prevalenza degli stati civili è significativamente differente (sia per i maschi sia per le femmine) dai dati nazionali riguardanti le stesse fasce di età, con elevata presenza di separati o divorziati (19,3%) nel campione esaminato. Conclusioni: I pazienti che si sono rivolti alla nostra unità di Riabilitazione Alcologica presentano, come già riportato, un livello d’istruzione medio-basso; sono spesso presenti problemi familiari (elevata percentuale di matrimoni falliti), frequentemente associati a disoccupazione, comorbilità psichiatrica (soprattutto tra le donne) e dipendenza da altre sostanze. L’abuso alcolico in ambito lavorativo continua a essere un problema diffuso, con necessità d’interventi mirati ad opera delle parti sociali e dagli operatori sanitari.

Alcol, professioni e differenze di genere: casistica clinica

MORI, ALESSIA;FLACHI, DANIELA;BOERI, RICCARDO;CANDURA, STEFANO;
2014

Abstract

Obiettivi: Esaminare l’associazione tra sindrome da dipendenza alcolica (SDA), stato occupazionale e genere, al fine di acquisire informazioni utilizzabili in ambito preventivo e terapeutico-riabilitativo. Pazienti e metodi: Sono stati individuati i casi di SDA (associata o meno ad altre dipendenze e/o patologie psichiatriche), ricoverati nell’arco di 8 anni (2000-2007) presso il reparto di Riabilitazione Alcologica del nostro Istituto. Dalle cartelle cliniche sono stati ricavati i dati riguardanti condizione professionale e ultima mansione lavorativa, in relazione al genere, allo stato civile, ai titoli di studio e alle caratteristiche cliniche. Le analisi statistiche sono state condotte con il test del chi-quadrato. Risultati: Il campione comprende 783 pazienti (265 femmine e 518 maschi; età mediana: 46 anni). Il 50,8% dei pazienti era occupato al momento del ricovero, 16,2% erano pensionati. I rimanenti erano disoccupati (33,0% contro un tasso Istat del 10,7% nel 2012). La prevalenza di disoccupazione era significativamente (p < 0,01) maggiore tra le donne (43,0%), rispetto agli uomini (27,8%). Le mansioni più rappresentate, in entrambi i generi, sono: operaio, impiegato, addetto alla ristorazione; fra i maschi sono frequenti artigiani (n = 41) e operai edili (n = 34). Il titolo di studio più frequente (40,6%) è la licenza media inferiore; le donne presentano un più alto livello d’istruzione (46,4% con diploma superiore o titolo universitario, rispetto al 33,0% degli uomini; p < 0,01). La distribuzione degli stati civili è pure significativamente diversa nelle femmine (più sposate e vedove) rispetto ai maschi (più celibi). Inoltre, tra le donne sono più frequenti (66,0%) le comorbilità psichiatriche (in particolare depressione, ansia e disturbi di personalità), rispetto ai maschi (40%). Non vi sono differenze di genere per quanto riguarda l’associazione con altre dipendenze (attuali o pregresse), presenti nel 22,1% dei soggetti. La prevalenza degli stati civili è significativamente differente (sia per i maschi sia per le femmine) dai dati nazionali riguardanti le stesse fasce di età, con elevata presenza di separati o divorziati (19,3%) nel campione esaminato. Conclusioni: I pazienti che si sono rivolti alla nostra unità di Riabilitazione Alcologica presentano, come già riportato, un livello d’istruzione medio-basso; sono spesso presenti problemi familiari (elevata percentuale di matrimoni falliti), frequentemente associati a disoccupazione, comorbilità psichiatrica (soprattutto tra le donne) e dipendenza da altre sostanze. L’abuso alcolico in ambito lavorativo continua a essere un problema diffuso, con necessità d’interventi mirati ad opera delle parti sociali e dagli operatori sanitari.
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