Introduzione: Il tennis è classificato come uno sport a elevata componente “open-skill”, ossia caratterizzato dalla necessità di un adattamento costante a stimoli ambientali imprevedibili e da processi decisionali orientati all’obbiettivo (1). Tale sport, che nel continuum proposto da Honeybourne (2) rientra nelle discipline ad abilità aperta, può favorire un potenziamento delle funzioni esecutive (1; 3-6) e benefici sullo status psicologico (7; 8). A fronte della rilevanza degli effetti cognitivi e psicologici del tennis e l’assenza di revisioni sistematiche sul tema, il presente progetto si propone di analizzare le recenti evidenze presenti in letteratura. Metodo: Nella presente revisione sistematica è stata effettuata una ricerca nei database PubMed e Scopus secondo le linee guida PRISMA. Dopo la rimozione dei duplicati, sono stati individuati N=1921 riferimenti bibliografici. Quaranta articoli sono stati inclusi dopo le fasi di screening e di eligibility. Risultati: Relativamente agli aspetti cognitivi, i risultati suggeriscono un’associazione fra la pratica del tennis e migliori capacità cognitive, in particolare le funzioni esecutive (i.e., controllo inibitorio, memoria di lavoro e flessibilità cognitiva) e l’attenzione. I tennisti mostrano prestazioni superiori in tali domini rispetto ai non atleti. L'impatto positivo dell'attività tennistica si osserva in particolare nei bambini e negli individui di età inferiore ai 12 anni, nei quali una pratica regolare e prolungata (i.e., oltre i 12 mesi) migliora la flessibilità cognitiva e la memoria di lavoro. Inoltre, fra i tennisti più esperti, è stata riscontrata un'associazione positiva tra la rappresentazione mentale del colpo del servizio e l'accuratezza dell'elaborazione delle informazioni cognitive, suggerendo che l'esperienza tennistica favorisca una migliore integrazione tra abilità motorie complesse e processi cognitivi superiori. In merito al dominio psicologico, il quadro appare più eterogeneo a causa della varietà di costrutti presi in considerazione. Gli studi mostrano come la durezza mentale e la metacognizione siano fondamentali per il controllo emotivo e l'adozione di strategie di coping efficaci. La pratica del tennis promuove quindi la durezza mentale, mediando il rapporto fra perfezionismo e motivazione autodeterminata. La fiducia in sé stessi inoltre emerge come catalizzatore dello stato di flow. Discussione e Conclusioni: Il tennis si configura quindi come un efficace promotore per il potenziamento dei domini cognitivi e psicologici. Le evidenze suggeriscono la necessità di programmi integrati che associno all’istruzione tecnica e fisica, un allenamento cognitivo (e.g., compiti attentivi o di decision-making) e psicologico mirato (e.g., self-talk, mental imagery). Tali parametri dovrebbero costituire indicatori chiave per il monitoraggio della performance e l'identificazione del talento. Dati i benefici del tennis, tale sport potrebbe rappresentare un fattore protettivo contro il declino cognitivo, aprendo nuove prospettive di rilievo nell’ambito dell’invecchiamento. Take-over: Scopri gli effetti benefici della pratica del tennis.

Correlati cognitivi e psicologici della pratica del tennis: una revisione sistematica

Salmaso F.
;
Cavallini E.
2026-01-01

Abstract

Introduzione: Il tennis è classificato come uno sport a elevata componente “open-skill”, ossia caratterizzato dalla necessità di un adattamento costante a stimoli ambientali imprevedibili e da processi decisionali orientati all’obbiettivo (1). Tale sport, che nel continuum proposto da Honeybourne (2) rientra nelle discipline ad abilità aperta, può favorire un potenziamento delle funzioni esecutive (1; 3-6) e benefici sullo status psicologico (7; 8). A fronte della rilevanza degli effetti cognitivi e psicologici del tennis e l’assenza di revisioni sistematiche sul tema, il presente progetto si propone di analizzare le recenti evidenze presenti in letteratura. Metodo: Nella presente revisione sistematica è stata effettuata una ricerca nei database PubMed e Scopus secondo le linee guida PRISMA. Dopo la rimozione dei duplicati, sono stati individuati N=1921 riferimenti bibliografici. Quaranta articoli sono stati inclusi dopo le fasi di screening e di eligibility. Risultati: Relativamente agli aspetti cognitivi, i risultati suggeriscono un’associazione fra la pratica del tennis e migliori capacità cognitive, in particolare le funzioni esecutive (i.e., controllo inibitorio, memoria di lavoro e flessibilità cognitiva) e l’attenzione. I tennisti mostrano prestazioni superiori in tali domini rispetto ai non atleti. L'impatto positivo dell'attività tennistica si osserva in particolare nei bambini e negli individui di età inferiore ai 12 anni, nei quali una pratica regolare e prolungata (i.e., oltre i 12 mesi) migliora la flessibilità cognitiva e la memoria di lavoro. Inoltre, fra i tennisti più esperti, è stata riscontrata un'associazione positiva tra la rappresentazione mentale del colpo del servizio e l'accuratezza dell'elaborazione delle informazioni cognitive, suggerendo che l'esperienza tennistica favorisca una migliore integrazione tra abilità motorie complesse e processi cognitivi superiori. In merito al dominio psicologico, il quadro appare più eterogeneo a causa della varietà di costrutti presi in considerazione. Gli studi mostrano come la durezza mentale e la metacognizione siano fondamentali per il controllo emotivo e l'adozione di strategie di coping efficaci. La pratica del tennis promuove quindi la durezza mentale, mediando il rapporto fra perfezionismo e motivazione autodeterminata. La fiducia in sé stessi inoltre emerge come catalizzatore dello stato di flow. Discussione e Conclusioni: Il tennis si configura quindi come un efficace promotore per il potenziamento dei domini cognitivi e psicologici. Le evidenze suggeriscono la necessità di programmi integrati che associno all’istruzione tecnica e fisica, un allenamento cognitivo (e.g., compiti attentivi o di decision-making) e psicologico mirato (e.g., self-talk, mental imagery). Tali parametri dovrebbero costituire indicatori chiave per il monitoraggio della performance e l'identificazione del talento. Dati i benefici del tennis, tale sport potrebbe rappresentare un fattore protettivo contro il declino cognitivo, aprendo nuove prospettive di rilievo nell’ambito dell’invecchiamento. Take-over: Scopri gli effetti benefici della pratica del tennis.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11571/1551658
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